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Ezio Flagello

Ezio Flagello nacque a New York City il 28 gennaio 1931, da Genoveffa e Dionisio Flagello, immigrati italiani di origine piagginese a New York City all’inizio degli anni ’20, che lavoravano nel settore dell’abbigliamento.Tuttavia fu forse il Metropolitan a tributargli il riconoscimento più importante.Il suo amore per la musica ed il canto

gli fu, probabilmente, instillato (insieme al fratello Nicolas, famoso compositore), proprio dal padre Dionisio,come una delle forme per coltivare il legame con l’Italia e la sua cultura.
Il basso italo-americano, Ezio Flagello, studiò presso la Manhattan School of Music, dove fu allievo del basso-baritono Friedrich Schorr e del baritono John Brownlee. Perfezionò, inoltre, la sua tecnica presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Luigi Ricci.

La sua vasta carriera al Metropolitan comprendeva ruoli come basso cantante nei panni di Rodolfo ne “La Sonnambula,” personaggi wagneriani come Pogner in “Die Meistersinger von Nürnberg,” ruoli comici in opere di Mozart e Rossini e ruoli principali di Verdi come King Philip in “Don Carlo.”
Fece il suo debutto professionale nel 1955 all’Empire State Festival (Ellenville, N.Y.), interpretando Dulcamara ne “L’Elisir d’Amore”. La sua carriera decollò dopo aver conquistato il primo posto alle Auditions of the Air del Metropolitan Opera nel 1957. Fece il suo debutto al Metropolitan nel novembre 1957 nei panni del carceriere in “Tosca.” Poco dopo, interpretò Leporello in “Don Giovanni,” sostituendo Fernando Corena, che era ammalato.
Tra le altre performance al Metropolitan si ricordano Geronte in “Manon Lescaut,” Dulcamara ne “L’Elisir d’Amore,” Sparafucile in “Rigoletto,” Ramfis in “Aida,” Sarastro in “Die Zauberflöte” e ruoli da protagonista in “Gianni Schicchi” e “Falstaff.” Creò il ruolo di Enobarbus in “Antony and Cleopatra” di Barber, la cui prima fu data in occasione della serata di inaugurazione del nuovo Metropolitan Opera House nel settembre 1966. Divenne rapidamente uno dei cantanti preferiti dal pubblico specialmente per i ruoli comici come Bartolo ne Il barbiere di Siviglia e Dulcamara in Elisir d'amore, sebbene riuscisse a dare il meglio di sé anche nel repertorio più lirico e drammatico.
L’ultima apparizione di Flagello al Metropolitan fu nei panni di Dr. Bartolo (un ruolo che aveva interpretato molto volte al Metropolitan) ne “Il Barbiere di Siviglia” nel dicembre 1984.
In una recensione sul New York Times delle performance di Flagello come Falstaff al Metropolitan nel dicembre 1964, Harold C. Schonberg scrisse: “…cantante dalla voce robusta e una buona dose di intelligenza, Flagello si è trovato perfettamente a suo agio con le esigenze del ruolo”.
“Si trattava di esigenze drammatiche,” affermò Schonberg. “Non si è limitato ad interpretare il ruolo usando l’espressione classica falstaffiana. Piuttosto si è avvalso di gestualità, espressione e movimento nuovi per poter costruire una caratterizzazione originale.”


Ezio Flagello aveva una voce profonda, corposa e molto ricca con un registro di notevole estensione ed era particolarmente legato al repertorio italiano.

Flagello, che come dilettante suonava il violino, la tromba e il filicorno, ha rilasciato una discografia di 22 registrazioni con numerose collaborazioni con artisti di fama internazionale.
Lasciò, infatti, un’impressionante discografia che comprende Cosi fan tutte con Leontyne Price, Tatiana Troyanos, George Shirley, Sherrill Milnes, sotto la direzione di Erich Leinsdorf; Lucrezia Borgia con Montserrat Caballé, Alfredo Kraus, Shirley Verrett; Lucia di Lammermoor e Luisa Miller, entrambe con Anna Moffo e Carlo Bergonzi; Rigoletto con Robert Merrill e sotto la direzione di Georg Solti; Ernani, Ballo in maschera, Forza del destino, tutti con Leontyne Price. Registrò, inoltre, Alcina di Georg Frideric Handel e I Puritani di Bellini, entrambi con Joan Sutherland. Interpretò, inoltre, il ruolo di Harapha nella famosa registrazione Archiv dell’oratorio Samson (1968) di G.F. Handel.

Ezio Flagello si ritirò dalle scene nel 1987. Fratello del compositore Nicolas Flagello, sposò la scrittrice italo-americana Anna Mione, con cui ebbe quattro figli.

Oltre alla sua carriera operistica, recitò una piccola parte nelle sequenze flashback de Il Padrino Parte II (1974) nei panni di un impresario minacciato da Don Fanucci.
E’ morto nella sua casa di Palm Bay, in Florida il 19 marzo, 2009.