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Nicolas Flagello

Nicolas Flagello crebbe in una famiglia con una grande vocazione musicale e con profonde radici nella tradizione dell’Old-World. Bambino prodigio, il piccolo Nicolas componeva e si esibiva pubblicamente come pianista già prima dei dieci anni. Ancora giovanissimo, cominciò un lungo e intenso apprendistato col compositore italiano Vittorio Giannini, che gli insegnò i valori intramontabili della grande tradizione europea.

Continuò i suoi studi presso la Manhattan School of Music, dove conseguì sia il Bachelor's Degree (1949) che il Master's Degree (1950) e proseguì gli studi superiori fino al 1977 (negli anni sessanta insegnò presso il Curtis Institute di Philadelphia). Nel 1955, vinse una borsa di studio Fulbright per studiare a Roma dove conseguì il Diploma di Studi Superiori l’anno seguente presso l’Accademia di Santa Cecilia, sotto la direzione di Ildebrando Pizzetti.

Negli anni successivi, Flagello realizzò composizioni ad una velocità prodigiosa, producendo sei opere, due sinfonie, otto concerti e diverse opere per orchestra, coro, musiche da camera e per voce. Fu, inoltre, attivo come pianista e direttore d’orchestra, realizzando decine di registrazioni di un repertorio molto vasto, che va dal periodo barocco al ventesimo secolo. Nel 1985 una malattia degenerativa causò la fine prematura della sua carriera musicale. Morì nel 1994 all’età di 66 anni.
Come compositore, Flagello mantenne con incrollabile convinzione una visione della musica come strumento personale di espressione emotiva e spirituale. Questa visione alquanto ‘fuori moda’, assieme al suo netto rifiuto del formalismo accademico che aveva dominato la composizione musicale per diversi decenni dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli impedirono di conquistare l’approvazione da parte degli ‘arbitri del gusto’ dell’epoca per molti anni. Tuttavia, poco a poco, le opere di Flagello cominciarono a conquistare un appoggio sempre più entusiastico.

Nel 1964, quando una serie di registrazioni portò per la prima volta la musica di Flagello ad un pubblico di ascoltatori più vasto, The New Records commentò, "Se questa non è grande musica, faremmo bene a chiudere bottega.". Oltre dieci anni dopo, Fanfare selezionò queste stesse registrazioni per la ‘Classical Hall of Fame’. Nel 1974, la prima dell’oratorio The Passion of Martin Luther King fu eseguita con enorme successo dalla National Symphony Orchestra presso il Kennedy Center a Washington D.C. L’opera, in seguito registrata, da allora è stata eseguita negli Stati Uniti e in Canada. Nel 1982, fu prodotta ad Assisi l’opera The Judgment of St. Francis. 

Negli anni successivi alla sua morte, la musica di Flagello è stata eseguita e registrata ad una velocità crescente, portando la sua opera ad una nuova generazione di ascoltatori e appassionati. I violinisti Elmar Oliveira e Midori e i direttori d’orchestra Semyon Bychkov e James De Preist sono solo alcuni dei principali esecutori odierni che hanno riscontrato nell’opera di Flagello un contenuto musicale profondamente sentito, presentato in maniera chiara e comprensibile.